Scegliete in base a come cucinate.
Un coltello giapponese non è un unico stile. Partite da ciò che tagliate, da come usate il coltello, dalla manutenzione che desiderate e dal comportamento del filo che conta per voi.
Prima la forma. Poi l’acciaio.
Tra le scelte comuni ci sono i versatili Santoku e Gyuto, oltre ai più piccoli Petty. La risposta giusta dipende dagli alimenti, dallo stile di taglio, dal tagliere, dalla sensazione in mano e dalle abitudini di manutenzione.
Versatilità quotidiana
Un formato multiuso familiare per verdure, carne e pesce in molte cucine domestiche.
Profilo da chef più lungo
Una valida scelta se desiderate più lunghezza di lama e un campo d’uso simile a quello di un coltello da chef occidentale.
Piccolo e preciso
Utile per ingredienti piccoli, lavori di precisione e attività per cui un coltello grande sarebbe eccessivo.
Non riducete l’acciaio a “più duro è meglio”.
Tenuta del filo, resistenza alla corrosione, tenacità, facilità di affilatura e durezza interagiscono tra loro. Spieghiamo questi compromessi in termini pratici per scegliere un coltello adatto alla vostra cucina e manutenzione.

